Il sogno di creare una casa per le famiglie
dove nessuno si senta solo

Progetti, racconti e testimonianze

“Ogni difficoltà, col tempo, è diventata una lezione. Ogni ostacolo ci ha aiutati a capire meglio chi siamo e perché siamo qui”

Il Centro Gli Aquiloni ODV è un’associazione nata dieci anni fa, il 18 gennaio 2016, «da un dolore e da una scelta» come afferma la presidente Maria Paola Bettega. Ora il sogno di creare una casa per le famiglie dove nessuno si senta solo.

L’associazione opera nel territorio di Ceva e Valle Tanaro ed è una realtà che ha preso forma con l’obiettivo di offrire sostegno ai bambini e ai ragazzi con disabilità, nonché alle loro famiglie.

«La nostra missione – raccontano i volontari – è creare un ambiente inclusivo e accogliente, dove ogni bambino possa esprimere il proprio potenziale, superando le difficoltà quotidiane grazie a percorsi di crescita, educazione e socializzazione.  Ci impegniamo a migliorare la qualità della vita di ogni bambino che entra a far parte della nostra famiglia, grazie al supporto di esperti educatori, terapisti e volontari. Siamo una comunità fatta di affetto, professionalità e dedizione, dove l’obiettivo è sempre uno: donare speranza e costruire un futuro migliore per tutti i nostri piccoli e le loro famiglie».

La presidente a distanza di 10 anni dalla fondazione stila un piccolo bilancio, fatto anche di piccole conquiste: «Le difficoltà sono state tante, e spesso pesanti. All’inizio la sfida più grande è stata trovare le risorse per andare avanti, garantire continuità ai servizi, in un mondo in cui i bisogni crescono più velocemente delle risposte. Ci sono stati momenti in cui sembrava davvero di non farcela. Vorremmo fare molto di più, ma il sogno di un centro come lo immaginiamo richiede risorse importanti. Eppure, in mezzo a tutto questo, abbiamo sempre sentito qualcosa di fortissimo: l’affetto delle persone, la fiducia del territorio, la presenza costante di chi ha creduto in noi. E poi abbiamo avuto un dono immenso: educatrici, psicologhe, OSS straordinarie che, nonostante mille impegni, continuano a scegliere ogni giorno i nostri ragazzi. Ogni difficoltà, col tempo, è diventata una lezione. Ogni ostacolo ci ha aiutati a capire meglio chi siamo e perché siamo qui».

Non sono mancante soddisfazioni, piccole gioie, significative conquiste fatte anche di cose semplici.

«La soddisfazione più grande – prosegue – è negli occhi dei nostri bambini e ragazzi. Nei loro piccoli passi avanti, che per loro sono montagne scalate. In un gesto nuovo, in una parola conquistata, in un sorriso o in un ‘abilità che prima non c’erano. È rendersi conto, giorno dopo giorno, che ciò che stiamo costruendo non è solo un servizio, ma un luogo vero, reale, dove qualcuno può tornare a respirare. È realizzare che quel piccolo spiraglio di luce da cui tutto è nato continua ad accendersi negli altri. È una gioia immensa vedere famiglie che, piano piano, ritrovano un po’ di fiducia, un po’ di serenità, un po’ di speranza. Ed è una grande soddisfazione guardare l’équipe che è cresciuta con noi, il legame con le scuole, con i servizi, con il territorio e sentire che il Centro gli Aquiloni è diventato, per molti, un punto fermo».

Oggi vivo più che mai un sogno per il prossimo futuro: una vera casa per le famiglie, dove nessuno si senta mai solo.

Conclude Maria Paola: «Sogniamo un luogo nostro, “la Casa degli Aquiloni”, dove poter abitare, crescere, lavorare, stare bene. Un posto dove i nostri figli possano vivere prima e dopo di noi, protetti, accolti, amati. Sogniamo una comunità capace di guardare ogni bambino e ogni ragazzo non per quello che manca, ma per quello che è. E sogniamo di continuare, ogni giorno, a far volare gli aquiloni. Con amore, con competenza e con passione».

 

Debora Sattamino