Inclusione, sostenibilità e benessere animale: un progetto che unisce persone e amici a 4 zampe

Progetti, racconti e testimonianze

“Fili di Carta unisce inclusione e sensibilità”

I volontari dell’associazione Gea ODV sono stati coinvolti in un progetto di inclusione sociale, sostenibilità e benessere animale, che unisce appunto sia le persone che gli animali, in special modo i nostri amici a 4 zampe.

A Mondovì è nato il progetto Fili di Carta che intreccia tutti questi aspetti, promosso dalla Cooperativa Sociale Il Melograno e che coinvolge il Centro Diurno e Raf La Vignola di Mondovì e il Canile Rifugio 281 di San Michele Mondovì dell’associazione Gea ODV, con il sostegno di Fondazione Crc.

L’iniziativa prevede la realizzazione di creazioni artigianali fatte a mano dai ragazzi del Centro Diurno e della Raf La Vignola, utilizzando ritagli di stoffa recuperati, trasformati in coperte e accessori per i cani ospiti del Rifugio 281. Un percorso che valorizza la manualità, il tempo e la cura dei ragazzi dando nuova vita a materiali destinati allo scarto e rispondendo a un bisogno concreto dei cani ospiti del canile.

Un momento particolarmente significativo del progetto è stato l’incontro diretto tra i ragazzi del centro accompagnati dalle educatrici e alcuni cani ospiti del Rifugio: i ragazzi hanno voluto portare personalmente i prodotti realizzati cogliendo l’occasione per conoscere i cani a cui erano dedicati, regalando loro una coccola, un momento di convivialità e una morbida copertina realizzata con le proprie mani. Un gesto semplice che ha reso tangibile il senso del lavoro svolto.

Il progetto Fili di Carta è sostenuto dalla Fondazione Crc all’interno dei percorsi dedicati alla sostenibilità e rappresenta un esempio di collaborazione tra realtà diverse, unite da una visione comune: costruire benessere attraverso azioni semplici, ma profondamente significative.

La presidente dell’associazione di volontariato Gea Estelo Anghilante: «Il progetto Fili di Carta ci ha colpito e coinvolto profondamente: i prodotti realizzati dai ragazzi del centro e oggi presenti nel nostro bazar solidale raccontano molto di loro: sono curati, unici e molto creativi!

Per noi è un progetto davvero virtuoso, che unisce inclusione e sensibilità. Speriamo possa continuare a crescere, perché iniziative come questa fanno molto onore ai ragazzi. Quando i ragazzi sono venuti a trovarci in canile ci ha emozionato vedere con quanta attenzione e rispetto si siano avvicinati ai cani, dimostrando uno sguardo molto profondo verso gli animali».

 

Debora Sattamino