Per Alec la cultura è condivisione e gratuità

Progetti, racconti e testimonianze

“L'associazione sogna l’apertura della sede al pubblico, con possibilità di fruizione guidata di tutto il materiale multimediale presente”

Uniti nella cultura per lasciare il segno: il CSV di Cuneo lancia la nuova campagna per il volontariato culturale in provincia. Proponiamo una serie di interviste a ETS attivi nel settore.
L’associazione Alec Gianfranco Alessandria ODV è nata nel 2006 per continuare e attualizzare l’impegno di Gianfranco Alessandria (Alba, 1945-2005) e della sua attività poliedrica nel mondo della cultura, nel cinema, nell’arte, nella società, nella divulgazione, nella chiesa albese e oltre.

Partendo dalla promozione del volontariato culturale abbiamo intervistato Roberto Trova e Enzo Patri di Alec ODV.

 

L’associazione Alec ODV ha avuto come ispirazione Alec (Gianfranco Alessandria) e il suo vasto e variegato patrimonio culturale che voi avete reso disponibile e condiviso. Come avete gestito questa importante eredità?

«Abbiamo gestito questo rilevante patrimonio di beni culturali, composto da oltre 20.000 fra dischi in vinile e CD, da quasi 3.000 locandine di film e da più di 3.000 libri dedicati alla musica, al teatro, al cinema e all’arte, in primo luogo attraverso una scientifica catalogazione del materiale stesso.

E poi attraverso la sua collocazione, che ne rende possibile la fruibilità ad un vasto pubblico, nei locali dell’associazione, siti in via Vittorio Emanuele 30 ad Alba, di fianco alla chiesa di San Damiano. Ci piace segnalare che la piazzetta dietro alla suddetta chiesa è stata intitolata nel 2018 dal Comune di Alba a “Gianfranco Alessandria “Alec” Intellettuale ed Animatore culturale”».

 

Che cosa vuole dire fare volontariato in ambito culturale oggi?

«A nostro avviso significa offrire opportunità di incontro e approfondimento su vari argomenti, spaziando dalla musica al cinema, ma senza dimenticare i percorsi di arte e le tematiche sociali e ambientali, alla popolazione albese e del territorio. Il nostro non è un approccio didattico ai temi culturali, ma di condivisione, in linea con lo spirito che ha caratterizzato l’azione di promozione culturale svolta da Alec. Dalla scorsa stagione abbiamo inoltre avviato il progetto “Arte e musica – dal fonografo alla musica liquida” dedicato agli alunni delle scuole con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo della musica e dell’arte, in particolare al mondo della grafica musicale. Attraverso questo percorso i ragazzi hanno potuto approfondire la storia dei supporti discografici, con particolare attenzione al vinile e la storia delle copertine. I relatori, che sono volontari dell’associazione, hanno incontrato studenti delle scuole elementari, medie e superiori coadiuvati dai docenti di musica e arte degli istituti stessi. Vogliamo segnalare inoltre l’impegno sociale della nostra associazione che tutti gli anni riesce ad erogare un contributo per la comunità “L’Accoglienza” della frazione dianese di Ricca d’Alba (a cui Alec era particolarmente legato) e a finanziare borse di studio rivolte a famiglie particolarmente disagiate con figli in età scolare (fino alle scuole superiori)».

 

Quali sono le principali difficoltà che incontrate nello svolgimento di questo tipo di volontariato?

«Può sembrare scontato, ma naturalmente il reperimento di risorse economiche è la prima e vitale questione che l’associazione si trova ad affrontare. Tuttavia con i finanziamenti derivanti dai bandi di vari Enti, la destinazione del 5×1000, le erogazioni liberali di amici e il supporto che fornisce il CSV, riusciamo a far quadrare bene il bilancio e ad implementare, anno per anno, il numero e la qualità delle iniziative culturali promosse ed organizzate. E questo per un’Organizzazione di Volontariato, senza dipendenti, è già un ottimo risultato».

 

La cultura non è solo per persone colte, ma può essere popolare e alla portata di tutti: film, musica… Secondo la Vostra percezione, c’è interesse per la cultura?

«Dalla esperienza ultradecennale dell’associazione Alec e dal confronto con le associazioni a noi vicine e con cui collaboriamo regolarmente, e soprattutto alla luce del notevole successo ottenuto dal Blues Festival che da tre anni organizziamo, possiamo dire che sul territorio vi è un notevole interesse per le manifestazioni culturali.

Certo un discrimine importante appare quello della gratuità delle iniziative, e per questo l’associazione Alec si muove in tale solco proponendo tutti gli eventi ad ingresso libero a tutti coloro che sono interessati. Laddove venga richiesto un contributo finanziario del pubblico per la manifestazione, non sempre i risultati sono ottimali».

 

Come cercate di coinvolgere nuovi volontari? Avreste bisogno di nuovi volontari? Per quali servizi?

«Il reclutamento dei volontari, sino ad oggi, è avvenuto prevalentemente grazie ad un nutrito gruppo di storici amici che, chi più chi meno, erano entrati in contatto con Alec negli anni della loro gioventù. La riconoscenza morale ed intellettuale nei suoi confronti ha comportato, naturalmente potremmo dire, il desiderio di ognuno di restituire qualcosa di quanto appreso ed imparato grazie agli stimoli e alle opportunità culturali che Alec aveva fornito.

Ovviamente noi invitiamo sempre, in occasione dei vari eventi promossi, tutti i soggetti interessati a partecipare alla vita associativa anche attivamente e in prima persona. Sicuramente l’associazione ha bisogno, e piacere, di accogliere nuovi volontari, soprattutto per poter dare concretezza a quello che è il suo progetto più impegnativo per i prossimi mesi e cioè: l’apertura della sede al pubblico, con possibilità di fruizione guidata di tutto il materiale multimediale presente, almeno un paio di pomeriggi la settimana. Cosa che renderebbe ancora più vivace e utile per la popolazione, soprattutto giovanile, la già rilevante mole di attività che l’associazione da tempo organizza.

Se poi i nuovi volontari saranno in prevalenza dei giovani meglio ancora; crediamo che Alec ne sarebbe davvero lieto ed orgoglioso».

 

Giorgia Barile

Per informazioni: www.associazionealec.it