Il Tavolo Carcere di Alba: una rete territoriale
per l'inclusione e il reinserimento sociale

Progetti, racconti e testimonianze

“Ripartire dalla piazza”

Promosso dal CSV Società Solidale ETS in collaborazione con il Comune di Alba e il Garante comunale dei detenuti, il Tavolo Territoriale Carcere per la Casa di Reclusione “G. Montalto” si inserisce nel quadro del progetto Liberi Legami – progetto finanziato, nell’ambito del bando Liberi di Crescere, da Impresa Sociale Con I bambini al cui interno Il Centro Territoriale per il Volontariato ETS coordina i centri di servizio delle province piemontesi nella realizzazione di azioni di sensibilizzazione, promozione culturale e networking per contrastare la povertà educativa per minori che vivono la condizione detentiva dei genitori – con l’obiettivo prioritario di tutelare i diritti di circa 500 bambini e ragazzi con un genitore detenuto, offrendo loro percorsi educativi e di inclusione.

Inaugurato ufficialmente nel settembre 2025 presso il Palazzo comunale di Alba, il Tavolo nasce come spazio operativo di confronto, di dialogo, di co-progettazione e integrazione sociale tra il carcere e la comunità locale.

Il Tavolo coinvolge tutti gli attori che operano attorno alla struttura penitenziaria albese. Non ha finalità di rivendicazione politica, ma mira a condividere competenze per sviluppare interventi concreti volti a migliorare le condizioni di vita dei detenuti e il lavoro degli operatori, sensibilizzando al contempo la cittadinanza.

L’iniziativa punta inoltre ad accompagnare le trasformazioni del penitenziario albese, oggetto di ristrutturazione e destinato a un modello di trattamento avanzato per detenuti di media sicurezza, caratterizzato da una forte vocazione lavorativa e dall’apertura verso l’esterno.

La rete si è strutturata attraverso un Regolamento operativo. Il CSV ha realizzato la mappatura delle competenze interne, il logo identificativo e la stampa di 500 cartoline promozionali diffuse sul territorio.

La partecipazione si è mantenuta costante, con una media di 25-28 partecipanti ad incontro e la rappresentanza di 21 soggetti aderenti.

Partecipano al tavolo Istituzioni ed Enti pubblici – Comune di Alba, Garante delle persone private della libertà, Direzione ed Educatori della Casa di Reclusione “G. Montalto”, ASL CN2, UEPE (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Cuneo, Consorzio Socio-Assistenziale Alba-Langhe-Roero –  Scuole e Formazione –  CPIA Alba-Mondovì, I.I.S.S. “Piera Cillario Ferrero”, Istituto Superiore “Umberto I” di Alba, Casa di Carità Arti e Mestieri di Savigliano, APRO di Alba –  Terzo Settore e Volontariato – CSV Società Solidale ETS,  ACLI provinciale Cuneo APS, Consulta Comunale del Volontariato, Caritas diocesana, Arcobaleno OdV, CRIVOP Italia OdV, Istituto Cooperazione e Sviluppo (ICS APS ETS), Agenzia Synergie e il gruppo di imprese sociali unificato sotto la cooperativa Motiva. Privati: Bertello Giovanni _ Progetto Produzione Vino “Valelapena”.

Nel corso del suo primo anno di attività, il Tavolo ha promosso e patrocinato diverse iniziative di sensibilizzazione: tra queste a febbraio il convegno pubblico dedicato alla Casa di reclusione “G. Montalto” a cui hanno partecipato 90 persone; la mostra fotografica “Fuori e dentro: due mondi in dialogo” (febbraio-marzo 2026), che ha coinvolto oltre 140 studenti e 30 ospiti di comunità e il progetto sulla mobilità e autoriparazione biciclette.

Quest’ultima iniziativa, rivolta agli ospiti della struttura, è stata realizzata in collaborazione con la Ciclofficina di Ciclopop, Fiab e Caritas nell’ambito della Settimana europea della mobilità.

Attraverso gruppi di lavoro dedicati, la co-progettazione tra i partner ha portato alla presentazione di tre proposte su bandi territoriali. Tra queste figura il Progetto “Ripartenze”, sostenuto dalla Fondazione CRC.

Al momento sono previsti due eventi di presenza pubblica ad Alba: “Ripartire dalla piazza” una giornata promozionale e informativa sulla tematica carceraria che si è svolta in piazza Ferrero il 26 settembre 2026 per la presentazione delle attività della rete territoriale e del laboratorio di ciclofficina; il mercatino “Valelapena“ il 4 ottobre in piazza Pertinace, dedicato all’artigianato e ai prodotti dell’economia penitenziaria gestiti da 16 realtà del settore.

In particolare, nel pomeriggio del 26 settembre il CSV ha colto l’occasione per promuovere il volontariato nell’ambito carcerario accogliendo i passanti e chiedendo di lasciare un messaggio a favore dei detenuti, un simbolico gesto di sostegno e incoraggiamento, positivo, scritto in forma anonima e consegnato in un’urna. È stato un modo per offrire un supporto semplice e spontaneo alla portata di tutti.

Per far approcciare le persone a questo mondo, andando oltre i pregiudizi, il CSV ha presentato alcune testimonianze di associazioni ed enti radicati sul territorio che da anni svolgono attività di solidarietà per le persone detenute.

La giornata ha ottenuto un buon riscontro con numerosi passaggi e un’inaspettata attenzione al tema.