AL CARCERE DI ALBA LA SOLIDARIETÀ HA REGALATO SPERANZA
Progetti, racconti e testimonianze
“Oltre i muri del pregiudizio”

Studenti e solidarietà: il percorso formativo al carcere di Alba
Martedì 23 dicembre, presso la casa di reclusione “G. Montaldo” di Alba, Crivop Italia ODV, insieme ad Arcobaleno ODV hanno organizzato la tombolata per regalare un momento di serenità e di festa a internati e semiliberi della struttura.
L’iniziativa, nata nell’Istituto Cillario Ferrero, non è stata un evento isolato, ma un vero e proprio percorso di crescita e consapevolezza. La collaborazione tra scuola e carcere nasce all’interno del progetto Liberi Legami, che vede coinvolto il CSV Cuneo e altri Enti del territorio piemontese.
Ad Alba è nato un Tavolo Carcere per confrontarsi e attivare azioni concrete, tavolo che coinvolge l’associazione Arcobaleno ODV, il Comune, il Garante dei detenuti e tanti altri Enti del territorio.
Dopo alcuni incontri per avvicinarsi al contesto carcere, gli studenti della quarta D hanno trasformato la formazione teorica in azioni di solidarietà concreta.
Tutto è iniziato in aula con un approfondimento sul tema della genitorialità in carcere. Dopo aver incontrato il Garante dei detenuti, Emilio De Vitto, il Direttore della struttura e il presidente Domenico Albesano di Arcobaleno ODV, gli studenti hanno discusso con i propri professori per capire come tradurre quanto appreso in gesti utili per la comunità carceraria.
Il primo contatto fisico e sociale con la realtà del carcere è avvenuto sul campo: alcuni ragazzi dell’istituto hanno partecipato a una partita di calcio con i detenuti, un momento fondamentale per abbattere i primi pregiudizi attraverso lo sport.
In vista delle festività, la classe quarta D si è messa al lavoro per realizzare a mano dei biglietti di auguri personalizzati. Questi messaggi sono stati allegati ai 50 panettoni donati dalla cooperativa Quetzal, portando un pensiero individuale a ogni internato e semilibero. La generosa offerta rappresenta senza dubbio un importante segno di rete e di condivisione che, sul territorio albese, si sta cercando di sviluppare a favore delle persone fragili, in linea con gli obiettivi del Tavolo Carcere.
Pochi giorni prima di Natale, alcune studentesse sono entrate in carcere per partecipare attivamente alla tombolata comunitaria. Questo evento ha rappresentato un raro momento di “normalità” e festa, permettendo un confronto diretto e umano tra giovani, volontari e detenuti. in occasione della tombolata, i detenuti hanno condiviso un paio d’ore all’insegna della spensieratezza. Si è cercato di regalare loro un momento di “familiarità” attorno ad un tavolo, in uno spazio accogliente, con l’intento di ricreare il calore delle feste.
Parallelamente alle attività ricreative, gli studenti hanno attivato insieme all’associazione Arcobaleno, all’interno della scuola, una raccolta di indumenti da destinare ai detenuti bisognosi, rispondendo così a una necessità pratica e quotidiana della struttura.
Oltre agli oggetti donati, il valore reale del progetto risiede nel passaparola: i ragazzi, tornando nelle proprie famiglie e tra gli amici, sono diventati ambasciatori di una realtà spesso invisibile, contribuendo a restituire dignità alle persone detenute e ad abbattere i muri del pregiudizio.
Elisa Girardo