Dal sapere al fare: così "Agenda Giovani 4.0"
ha trasformato i ragazzi di Fossano
in protagonisti della comunità

Progetti, racconti e testimonianze

“Accompagnare i giovani dall'essere destinatari di esperienze al diventare protagonisti e promotori per la comunità”

Si avvia verso il gran finale il progetto finanziato dal bando “Piemonte per i giovani”. Un percorso lungo dieci mesi che ha unito ambiente, lavoro, sport e partecipazione civica, fino all’incontro conclusivo con Michelangelo Pistoletto.

Accompagnare le nuove generazioni dall’ascolto passivo all’azione concreta, trasformandole da semplici destinatarie di eventi a veri e propri motori del cambiamento locale. È questo il cuore pulsante di “Agenda Giovani 4.0”, l’articolato percorso ideato e coordinato dall’APS Con.te.st ooo, con il Comune di Fossano nel ruolo di ente capofila, nato all’interno del bando regionale Piemonte per i Giovani. Nei mesi il progetto ha costruito una fitta rete di partner tra cui diversi comuni, scuole del territorio, associazioni di volontariato e sportive, l’azienda Dentsis e il CSV Società Solidale ETS.

Iniziato nel gennaio 2026 e pronto a concludersi a fine ottobre, il progetto ha messo al centro quattro pilastri fondamentali per il futuro dei ragazzi: lavoro, partecipazione sociale, sport e ambiente.

Il cammino di Agenda Giovani 4.0 ha preso il via all’inizio dell’anno con un’esperienza d’impatto: la visita aziendale alla Dentis Recycling Italy, che ha visto protagonisti circa 90 studenti dell’IIS Vallauri insieme ai loro compagni europei ospiti del programma Erasmus. A febbraio, l’evento inaugurale con il divulgatore scientifico Luca Mercalli ha riempito le sale con oltre 350 studenti del Vallauri e del Liceo Ancina, dando ufficialmente il via a un fitto calendario di tappe mensili.

Nei mesi successivi, i ragazzi hanno potuto confrontarsi con esperti e figure del panorama culturale e artistico, come Paolo Naldini e il duo Caretto e Spagna, vivendo anche momenti d’immersione creativa d’eccezione, come la tre giorni di workshop con l’illustratore di fama internazionale Gabriel Pacheco.

Con l’arrivo dei mesi estivi, il progetto ha cambiato marcia, passando dalla teoria alla pratica diretta. Accompagnati dagli educatori dell’APS ConTeStoOo, i giovani coinvolti si sono messi in gioco in prima persona, diventando tutor, animatori e guide all’interno dei campus estivi dedicati ai bambini dell’IC Sacco e della città di Fossano. Un’occasione sul campo per sperimentare il senso di responsabilità, il lavoro di squadra e l’impegno civico a favore dei più piccoli.

Un dinamismo che si è allargato anche alla Consulta Giovanile del Comune e ha visto la collaborazione con il CSV Cuneo (Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Cuneo) per esplorare le opportunità dell’impegno sociale. A fine settembre, la partecipazione ha toccato il picco con il Forum dei Giovani, uno spazio aperto di dialogo in cui i ragazzi hanno dibattuto direttamente con amministratori locali ed esperti sui temi chiave del loro presente e futuro.

Il lungo percorso di Agenda Giovani 4.0 si appresta ora a vivere il suo momento clou. Il 30 ottobre è in programma il grande evento finale che vedrà la partecipazione di circa 350 giovani e la presenza del Maestro Michelangelo Pistoletto.

L’incontro sarà arricchito da una mostra artistica a cielo aperto composta da stendardi e installazioni sonore: un’opera collettiva ideata e realizzata dagli stessi ragazzi a partire dai laboratori estivi, per restituire alla città la voce e le visioni maturate durante l’anno.

«Il senso dell’intero progetto è stato quello di accompagnare i giovani dal conoscere al fare, dall’essere destinatari di esperienze al diventare protagonisti e promotori per la comunità» — spiega Sonia Barale, Presidente di Con.te.st ooo APS. “Non una semplice successione di eventi, ma un vero percorso educativo che ha cercato di offrire ai ragazzi guide, occasioni e fiducia per riconoscere il proprio ruolo nella costruzione di un futuro più sostenibile e condiviso. Siamo felici del percorso fatto insieme ai giovani, alcuni dei ragazzi dopo l’esperienza estiva ci hanno detto di aver capito che strada vorranno intraprendere nella vita, questa per noi è una grande soddisfazione».

Un modello partecipativo che lascia in eredità alla comunità di Fossano una rete giovanile più consapevole, attiva e pronta a prendersi cura del proprio territorio.

 

 

Elisa Girardo