I giovani si prendono la provincia
Progetti, racconti e testimonianze

Un viaggio in tre tappe che ha coinvolto un centinaio di associazioni del Terzo Settore e migliaia di studenti, trasformando le piazze in laboratori di solidarietà, tra peer education, arte, riflessioni sul benessere e cittadinanza attiva.
Il Salone del Volontariato ha animato la provincia di Cuneo con un ricco calendario di appuntamenti dedicati alle nuove generazioni, nati per connettere il mondo della scuola con le realtà associative del territorio e promuovere una cultura della solidarietà autentica. L’iniziativa è stata organizzata dal CSV Società Solidale ETS in stretta collaborazione con la Consulta Provinciale degli Studenti, le consulte territoriali del volontariato e i rispettivi Comuni.
Il percorso è iniziato mercoledì 20 maggio a Savigliano. Piazza Santarosa ha accolto 27 Enti del Terzo Settore e ha ospitato un momento di grande valore simbolico: la tappa del “Giro d’Italia per la pace” con l’accoglienza della lampada di Assisi. La mattinata saviglianese si è caratterizzata anche per 5 workshop dedicati a “Benessere e Salute” (incentrati su temi complessi come la gestione della rabbia, l’ansia e le relazioni tossiche), realizzati in collaborazione con l’associazione La Voce di Elisa, il Cantiere adolescenti dell’ASL CN1 e con il coinvolgimento attivo degli studenti dell’IIS Cravetta-Marconi.
Il testimone è poi passato ad Alba martedì 28 maggio, all’interno del Cortile della Maddalena. Qui, 29 realtà del Terzo Settore si sono presentate ai ragazzi. Tra i momenti salienti della tappa albese, l’incontro conclusivo “Arte di Stare Bene” curato dal Liceo Cocito con l’ASL CN2, Di.Apsi e l’Associazione ProgettoScaldacuore, oltre alla presentazione del progetto “Liberi Legami: genitori e figli oltre le sbarre” a cura degli studenti della 4D dell’IIS Cillario Ferrero. Ad accompagnare la mattinata di condivisione e talk è stata la diretta di Radio Alba.
Venerdì 5 giugno è stata la volta di Cuneo, dove Via Roma si è trasformata in un vibrante laboratorio a cielo aperto. Sono stati 32 gli Enti del Terzo Settore che hanno dialogato con le scuole. Non si è trattato di una semplice vetrina espositiva, ma di uno spazio dinamico in cui i ragazzi hanno agito da veri protagonisti.
Il successo della mattinata cuneese è stato determinato dal coinvolgimento in attività interattive lungo le vie del centro : dal laboratorio sulla nonviolenza curato in peer education dagli studenti dell’IIS Grandis (con Amnesty International e Centro Sereno Regis), all’incontro sulla salute mentale in Largo Audifreddi con l’associazione MenteInPace e l’ASL CN1, che ha unito arte e testimonianze senza tabù. La piazza ha poi dato spazio alla creatività giovanile con DJ set e performance musicali.
Il valore aggiunto di questa edizione diffusa è emerso con forza nei momenti di confronto e nelle testimonianze raccolte sul campo, che hanno messo in luce l’impatto del lavoro di rete.
Tra gli stand, i docenti presenti hanno espresso grande entusiasmo, sottolineando come la sinergia con il CSV rappresenti una risorsa inestimabile per la scuola. Secondo i professori, infatti, giornate come queste sono fondamentali per promuovere la partecipazione attiva dei ragazzi all’interno di una società fortemente individualista. Sapere che sul territorio esistono reti solide fa davvero la differenza nella crescita educativa e civica degli studenti.
A questa riflessione ha fatto eco la profonda emozione dei volontari che vivono l’associazionismo quotidianamente, stupiti dall’entusiasmo e dalla maturità incredibili con cui i ragazzi hanno partecipato ai laboratori e scelto di mettersi in gioco senza filtri. Gli stessi studenti hanno confermato l’importanza di uscire dalle aule per “toccare con mano” la solidarietà, spiegando che questi percorsi li aiutano moltissimo a riflettere su tematiche sensibili e spesso complesse.
Il Salone del Volontariato, in tutte e tre le sue edizioni, ha dimostrato con i fatti il suo obiettivo primario: il volontariato non è semplicemente “fare del bene”, ma rappresenta un’opportunità irripetibile per i giovani di acquisire competenze trasversali, esprimere il proprio talento e cooperare attivamente per costruire una comunità più inclusiva, coesa e solidale.
Elisa Girardo

