Il “Caos Organizzato” che fa crescere: gli studenti
del Liceo Artistico e del Grandis di Cuneo si mettono in gioco al CSV
Progetti, racconti e testimonianze

Dieci ragazze del Liceo artistico “E. Bianchi” e dell’indirizzo socio-sanitario dell’IIS “S.Grandis” di Cuneo sono riusciti a trasformare un “caos organizzato” in progetti strutturati e innovativi. È questo il nome che i giovani studenti hanno dato al percorso di Formazione Scuola-Lavoro svolto presso il CSV (Centro Servizi per il Volontariato Società Solidale ETS) di Cuneo nel mese di giugno.
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Due settimane intense durante le quali hanno lavorato su temi cruciali come la parità di genere, le dipendenze e la salute mentale. Il progetto ha previsto in una prima fase il confronto con associazioni ed enti del territorio e, successivamente, la realizzazione di prodotti grafici, progettuali e letterari. Durante il prossimo anno scolastico, questi materiali saranno messi a disposizione dei compagni in un percorso di restituzione all’interno delle rispettive scuole.
Coordinati dal personale del CSV Cuneo, i ragazzi hanno incontrato le associazioni Mai+Sole ODV, Telefono Donna ODV, MenteInPace ODV, PsycoHub e Acat Cuneese Associazione Club alcologici territoriali (Metodo Hudolin) ODV. Hanno inoltre dialogato con le operatrici delle Pari Opportunità e Antidiscriminazione del Comune di Cuneo, approfondito le attività dello Spazio Giovani AL 34 dell’ASL CN1/CSAC e affrontato il tema della parità di genere insieme all’avvocatessa Michela Giraudo dell’ Ordine degli Avvocati e Comitato Pari Opportunità di Cuneo.
In questo periodo i ragazzi hanno avuto modo di conoscersi, fare squadra e scoprire nuove realtà, lasciando spazio a feedback importanti. Caterina racconta come questa esperienza sia stata una bellissima scoperta, che le ha trasmesso la voglia di fare e di mettersi in gioco.
Ginevra spiega invece come il lavoro di squadra sia stato il vero motore delle due settimane:
«Abbiamo imparato a unire le nostre competenze. L’affiancamento con il personale del CSV è stato illuminante; ho capito quanto sia importante creare reti di supporto visibili e accessibili, essenziali per dare voce a chi spesso non viene ascoltato».
L’entusiasmo è stato contagioso, come conferma Miriam: “La mia parte preferita è stata la realizzazione degli elaborati. Condividere le idee, organizzarle e dare loro una forma è stato stimolante e bellissimo”. Per il CSV di Cuneo la soddisfazione più grande è stata la conferma delle grandi capacità dei giovani che hanno saputo mettere a disposizione le proprio competenze scolastiche e personali a favore delle associazioni.
Lavorando in sinergia, le dieci studentesse hanno tradotto i concetti appresi in contributi grafici, video e poesie. Alcuni di loro si sono occupati anche della stesura vera e propria del progetto di restituzione da presentare ai docenti, che farà da guida per le attività con i compagni di scuola in autunno.
Questa esperienza al CSV di Cuneo ha permesso a tutti, giovani e adulti di crescere, di maturare nuovi sguardi, lasciando un’onda di gioia anche negli uffici del Centro: le risate e il linguaggio fresco dei ragazzi hanno rallegrato l’ambiente, diventando uno spunto di crescita anche per gli stessi formatori.
Elisa Girardo