In moto, in bici o a piedi: Fidas Cuneo e Monregalese mettono in movimento il dono verso Valmala
Progetti, racconti, testimonianze

La stagione estiva porta con sé la voglia di vacanze, di staccare la spina e di godersi le giornate all’aria aperta. Ma è proprio durante i mesi caldi che le riserve di sangue e plasma negli ospedali rischiano di toccare i livelli più critici. Per questo motivo, anche quest’anno le associazioni dei donatori non si sono fermate, scegliendo di scendere in strada per ricordarci quanto sia fondamentale non dimenticare la solidarietà.
Sabato 18 luglio, nel cuore del Cuneese, si è svolta una nuova tappa di “Metti in moto il dono”, l’iniziativa nazionale promossa da Fidas. Protagoniste della giornata sono state la Fidas Cuneo e la Fidas Monregalese, che hanno unito le forze per un grande momento di aggregazione e sensibilizzazione.
Organizzare un evento su due ruote in pieno luglio è sempre una scommessa. Il meteo incerto, le temperature elevate e le partenze per le ferie potrebbero sembrare ostacoli insuperabili, ma la motivazione dei volontari ha avuto la meglio su ogni incognita. La bellezza di questa manifestazione sta proprio nella sua versatilità: ogni realtà locale la plasma in base alle proprie forze, creando occasioni d’incontro capaci di adattarsi al territorio.
Quest’anno la meta scelta per il ritrovo è stata il suggestivo Santuario di Valmala, in Valle Varaita. A rendere speciale la giornata è stata la varietà dei partecipanti: indossando le inconfondibili pettorine fluorescenti con il marchio Fidas, i volontari hanno raggiunto la destinazione condividendo lo stesso spirito di festa. C’era chi faceva rombare il motore della propria moto, chi affrontava la salita pedalando con il nutrito gruppo di ciclisti della Fidas Monregalese e chi preferiva percorrere i sentieri immersi nei boschi a passo di trekking.
Al centro di tutto c’era l’importanza di fare squadra e creare legami sul territorio. A sottolinearlo è stato direttamente Massimo Bertaina presidente di Fidas Cuneo: «La grande collaborazione con Fidas Monregalese nasce dal desiderio di creare un vero spirito di aggregazione. Portiamo avanti da tanti anni questa manifestazione proprio perché crediamo che il messaggio della donazione debba viaggiare insieme all’amicizia e alla condivisione. Non importa essere donatori, un partecipante potrebbe anche avere un impedimento che non gli permette di donare ma partecipando può appassionarsi e veicolare ugualmente l’importanza della donazione».
Claudio Re, volontario di Fidas Monregalese: «Crediamo molto nella collaborazione tra associazioni e, proprio nell’ambito di “Metti in moto il dono”, partecipiamo ogni anno come motostaffette alla Salita in Alta Quota organizzata a Prato Nevoso dall’associazione La Funicolare per Mondovì e Motori. Si tratta di una gara di regolarità per auto sportive che, per svolgersi in totale sicurezza, necessita di personale agli incroci più delicati. E chi meglio di un gruppo di motociclisti con pettorina FIDAS può mettere in campo energia, competenza e spirito di servizio per presidiare i punti critici?».
Il bilancio della giornata al Santuario di Valmala si chiude con un sorriso, un bilancio estremamente positivo (sono stati 70 i partecipanti cuneesi e 53 quelli monregalesi) e con la voglia di guardare avanti. Le idee per la prossima edizione non mancano e l’obiettivo è trovare sempre nuove realtà con cui fare squadra. L’appuntamento, per tutti, è già fissato per il prossimo “Metti in moto il dono”.
Elisa Girardo
