LA BIBLIOTECA è UN LUOGO ACCOGLIENTE E SICURO

Progetti, racconti e testimonianze

“L’amore per la lettura, la curiosità e la voglia di fare qualcosa per la comunità sono gli ingredienti fondamentali”

Con questa intervista si chiude il ciclo dedicato alla campagna di promozione CSV sul  volontariato culturale.

L’intervista a Daniela Oddenino di Carabiblioteca ODV, associazione di Caramagna Piemonte che si occupa di gestire la biblioteca locale e di fare animazione culturale sul territorio.

Di che cosa vi occupate nella biblioteca di Caramagna Piemonte?

«Nel nostro paese non c’è personale bibliotecario: la gestione della struttura è affidata interamente ai volontari. Apriamo tre pomeriggi a settimana e il venerdì mattina, non solo per garantire il prestito dei libri, ma anche per offrire un punto di confronto a chi desidera ricevere consigli di lettura o commentare un volume appena terminato».

Quali altre attività svolgete?

«Lavoriamo molto con le scuole: i nostri volontari vanno al nido e alla scuola dell’infanzia per proporre letture animate ai bambini. Gli studenti più grandi vengono invece accolti in biblioteca e accompagnati nel percorso di prestito. Con i ragazzi delle scuole medie organizziamo laboratori e proponiamo il concorso “La biblioteca che vorrei”. Quando abbiamo ricevuto fondi statali, li abbiamo utilizzati per acquistare libri per le scuole. Ora ci stiamo attivando per procurare i vocabolari di italiano per gli studenti delle medie».

Come lavorate con il territorio e la cittadinanza?

«Il nostro obiettivo è far passare il messaggio che la biblioteca è un luogo accogliente e sicuro, dove poter parlare dei propri interessi e scoprirne di nuovi. Cerchiamo di creare un legame profondo con il tessuto sociale del paese: i nostri volontari ascoltano le esigenze della cittadinanza e cercano di darvi risposta. In quest’ottica, nell’ambito dei lavori di ristrutturazione dei locali, stiamo pensando di realizzare un’aula studio per rispondere alla necessità delle famiglie più numerose di avere uno spazio condiviso per lo studio.

Inoltre, organizziamo molti eventi pubblici in occasione di ricorrenze specifiche, come la Giornata della Memoria o la Festa della Donna. Un’altra nostra iniziativa riguarda i cicli di lettura a tema: ne abbiamo realizzato uno su Gianni Rodari, abbinato a giochi di parole per i partecipanti, e uno sull’ambiente, al quale abbiamo collegato una passeggiata nel Bosco del Merlino per far conoscere la specie di rana che vive esclusivamente in quel territorio».

Fare volontariato culturale significa anche farsi carico delle tradizioni e della storia di un luogo. Come lavorate in questo ambito?

«Negli anni abbiamo lavorato molto per conservare la memoria delle tradizioni del nostro territorio; abbiamo anche stampato dei volumi che permettano ai futuri abitanti di Caramagna di conoscere ciò che c’è stato prima di loro. Abbiamo pubblicato la traduzione degli antichi statuti di Caramagna e ci siamo adoperati per far conoscere le storie dei cittadini che si sono distinti nel tempo. Tra questi, Luigi Ornati, patriota del 1821, e Luigi Alessio, primo traduttore in italiano del Céline e volontario a Fiume. In futuro ci piacerebbe realizzare un progetto sulla Filanda, dove hanno lavorato tantissimi nostri compaesani.

Portiamo avanti anche il progetto della Biblioteca Vivente, in cui raccontiamo le storie degli abitanti più anziani, le loro vite e il loro lavoro. L’obiettivo è lasciare una traccia: la popolazione sta cambiando molto e molti dei nuovi residenti non conoscono la storia locale. Vogliamo che nella biblioteca di Caramagna ci sia sempre la possibilità di informarsi per chiunque desideri saperne di più».

 

Che cosa significa essere un volontario di Carabiblioteca?

«Cerchiamo persone curiose e aperte al confronto. Essere volontari non significa soltanto tenere aperta la biblioteca, ma anche saper ascoltare i bisogni dei cittadini. L’amore per la lettura, la curiosità e la voglia di fare qualcosa per la nostra comunità sono gli ingredienti fondamentali del nostro volontario ideale».

 

 

Elisa Girardo