L’educazione emotiva entra in classe:
il progetto “Storie, Parole ed Emozioni”
Progetti, racconti e testimonianze
“Ascolto, empatia e gentilezza,
la nostra forza è una certezza!”

Si è concluso nei giorni scorsi il percorso “Storie, Parole ed Emozioni”, rivolto alle classi prime dell’Istituto comprensivo Sebastiano Grandis – plesso Don Luciano – di Borgo San Dalmazzo. Il progetto organizzato e condotto dal CSV Società Solidale è stato articolato in tre incontri per classe, dedicato a un tema sempre più centrale nel mondo della scuola: l’alfabetizzazione alle emozioni.
Borgo San Dalmazzo, l’educazione emotiva entra in classe: si conclude il progetto “Storie, Parole ed Emozioni”
Si è concluso nei giorni scorsi il percorso “Storie, Parole ed Emozioni”, rivolto alle classi prime dell’Istituto comprensivo Sebastiano Grandis – plesso Don Luciano – di Borgo San Dalmazzo. Il progetto organizzato e condotto dal CSV Società Solidale è stato articolato in tre incontri per classe, dedicato a un tema sempre più centrale nel mondo della scuola: l’alfabetizzazione alle emozioni.
Attraverso giochi, racconti, disegni, musica, video e momenti di dialogo, i bambini hanno potuto esplorare e approfondire il significato di tre parole chiave: gentilezza, ascolto ed empatia, trasformandole in esperienze concrete e condivise.
L’obiettivo? Favorire la regolazione emotiva, promuovere il dialogo, aiutare i più piccoli a riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri, gettando le basi per relazioni sane e consapevoli.
Tre incontri, un filo conduttore
Ogni appuntamento si è aperto e chiuso con un motto corale, ripetuto come una squadra:
«Ascolto, empatia e gentilezza, la nostra forza è una certezza!»
Il primo incontro, dedicato alla gentilezza, ha coinvolto i bambini in attività creative e cooperative: dalla visione di brevi filmati alla condivisione di esperienze personali, fino alla realizzazione del “Giardino della gentilezza”, un grande cartellone con un albero centrale arricchito dalle “foglie” colorate su cui ciascun alunno ha scritto una parola gentile. Un modo simbolico e visivo per rendere tangibile un valore spesso dato per scontato.
Nel secondo appuntamento, incentrato sull’ascolto, i bambini si sono messi in gioco attraverso attività interattive e racconti animati. Con l’aiuto di storie e personaggi, hanno riflettuto su cosa significhi ascoltare davvero, non solo con le orecchie ma “con il cuore”. Il percorso si è concluso con la condivisione dei disegni realizzati dai piccoli, ognuno diverso dall’altro, a testimonianza di come ogni emozione venga vissuta e interpretata in modo personale.
Il terzo incontro ha approfondito il tema dell’empatia, invitando gli alunni a mettersi nei panni degli altri, riconoscendo le emozioni proprie e altrui attraverso il gioco, la drammatizzazione e la visione di brevi video. Un esercizio prezioso per imparare a comprendere i bisogni altrui e rispondere con sensibilità.
La voce delle insegnanti
Significativa la testimonianza delle maestre delle classi prime:
«È stato importante proporre questo progetto già in classe prima, perché abbiamo lavorato sull’alfabetizzazione alle emozioni fin dai primi anni di scuola. È fondamentale che i bambini imparino presto a relazionarsi con gli altri, a gestire le emozioni in modo positivo e a entrare in contatto anche con compagni di altre classi.
Durante il percorso hanno partecipato con entusiasmo e impegno. Crediamo che investire sulle emozioni significhi investire sul loro futuro: oggi più che mai la scuola deve dare spazio all’aspetto emotivo e relazionale».
Investire sulle emozioni per costruire il futuro
“Storie, Parole ed Emozioni” si inserisce in una visione educativa che riconosce nella dimensione affettiva un pilastro fondamentale della crescita. In un contesto scolastico sempre più attento al benessere degli alunni, iniziative come questa dimostrano come anche i più piccoli possano apprendere competenze relazionali essenziali, sviluppando consapevolezza, rispetto e collaborazione.
Mara Macagno