Trasmettere l'emozione che la cultura regala

Progetti, racconti e testimonianze

“Solleticare il cuore, pulire gli occhi,
far respirare il cervello”

Nell’ambito della campagna di promozione del volontariato culturale promossa dal Csv di Cuneo continuiamo il viaggio attraverso realtà del territorio che si occupano della promozione ed educazione al patrimonio presente sul nostro territorio. Abbiamo intervistato l’associazione Centro Culturale San Bernardino ODV ha la sede legale nell’omonima Confraternita, a Sommariva Perno.

Propone attività culturali di vario genere dalle letture dei classici, agli incontri con autori contemporanei, passando per l’approfondimento di tematiche di attualità socio-culturale, mostre, concerti dal vivo, rappresentazioni teatrali, pubblicazioni per il recupero e la salvaguardia della memoria storica e delle tradizioni del territorio.

 

Abbiamo intervistato il presidente Gianluca Ciceri.

Da quanto tempo svolgete volontariato di tipo culturale e attraverso quali attività?

«Il Centro culturale San Bernardino, nato nel 1995, ha proposto iniziative varie (concerti, concorsi di poesie, incontri con autori di libri e personalità della società civile e religiosa, serate a tema…) fino al 2003, quando ha interrotto per qualche anno l’attività per mancanza di volontari.

Nel 2010 ha ripreso a funzionare con un nuovo Direttivo che da allora ha notevolmente ampliato le proposte culturali con letture dei classici, incontri con autori contemporanei, presentazione ed approfondimento di tematiche d’attualità socio-culturale, mostre, concerti dal vivo, rappresentazioni teatrali, visite a mostre e città d’arte, in collaborazione con gli altri gruppi di animazione socio-culturale operanti sul territorio comunale. Ha curato inoltre varie pubblicazioni per il recupero e la salvaguardia delle memorie storiche e delle tradizioni del paese e del territorio».

 

Quali sono i passi concreti che effettuate nella promozione della cultura?

«Cerchiamo innanzitutto di coinvolgere gli oltre 300 soci dell’associazione e i tanti “Amici” iscritti nelle mailing list dell’associazione e nei gruppi social, invitandoli regolarmente alle varie attività con contatti personali, messaggi mirati sia via mail, sia con Whatsapp, con i vari social e per tramite di tutti i giornali locali, cartacei e online, che in genere pubblicano tutto ciò che viene loro inviato e che ringraziamo.

Le varie proposte vengono anche allargate a tutti i sommarivesi “non social” con avvisi e locandine affissi in decine di copie in paese. Regolarmente poi vengono scritti articoli sul giornale Il Perno, trimestrale del Comune di Sommariva Perno che tutte le famiglie di Sommariva Perno ricevono gratuitamente».

 

È difficile oggi fare volontariato culturale?

«Nel complesso no. Le risposte che abbiamo avuto nel corso degli anni sono incoraggianti, tanto che, a fine 2025, sono stati presenti alle nostre iniziative oltre 4800 persone, molte delle quali (circa il 40%) provenienti dai paesi e dalle città (Alba e Bra) vicini».

 

Avete un sogno nel cassetto come ODV?

«Forse il sogno più grande è trasmettere l’emozione che la cultura ci regala attraverso le varie attività che proponiamo. Cerchiamo di toccare tutte le forme d’arte in modo da coinvolgere più persone possibili. Il futuro della cultura è complicato in questo momento dove si cercano effimere e soprattutto facili emozioni. I giovani sono bombardati dai social che spesso non aiutano, ma complicano la visione della realtà e oscurano gli insegnamenti del passato. Il nostro sogno è solleticare il cuore, pulire gli occhi e far respirare il cervello. Siamo presuntuosi? Direi fiduciosi… »

 

Avete bisogno di nuovi volontari?

«Come tutte le Associazioni, abbiamo bisogno di ricambi, anche se nel nostro Direttivo sono entrate lo scorso anno diverse forze giovani, che gradualmente stanno prendendosi in carico il peso e la responsabilità della gestione dell’Associazione e delle sue proposte».

 

Giorgia Barile