UN’ASSOCIAZIONE CHE LAVORA PER GARANTIRE L’INTEGRAZIONE E CREARE COMUNITÀ
Progetti, racconti e testimonianze
“Perché tutti abbiano le stesse possibilità.”

L’impegno dei volontari di Portofranco Age Don Giorgio Belliardo ODV a Costigliole Saluzzo e Verzuolo.
L’associazione Portofranco Age Don Giorgio Belliardo ODV è una comunità di 60 volontari che negli anni ha creato un’attività davvero importante a Costigliole Saluzzo e ha dato opportunità di rinascita e di crescita a tantissime persone.
L’associazione nasce con il servizio di doposcuola, un modo per dare sollievo alle famiglie che non sanno dove lasciare i bambini dopo l’orario scolastico. Un servizio molto valido all’interno del quale operano tanti volontari, molti dei quali ex docenti (nell’ultimo anno sono entrate in associazione sei ex maestre). Il doposcuola è attivo sia a Costigliole Saluzzo che a Verzuolo con rapporto volontario studente che va da 1 a 5 a 1 a 2.
Il dopo scuola è stato il primo passo per dare autonomia a tante donne, soprattutto straniere, che grazie a questo servizio hanno potuto tornare a lavorare.
Il progetto Nega S0 (“casa mia” in lingua Bambara) finanziato dalla Fondazione San paolo ha dato slancio ai volontari che hanno attivato tante nuove attività sempre nel segno dell’inclusione. Il lunedì mattina, ad esempio, è stato attivato un vero e proprio percorso di integrazione rivolto alle donne che vede la partecipazione di tanti diversi professionisti: dalla ginecologa, all’ostetrica all’operatore comunicale per spiegare la raccolta differenziata l’obiettivo è quello di permettere alle persone di conoscere bene l’Italia e di poterci vivere al meglio.
Un altro progetto importante è quello realizzato nell’ambito del progetto Goal della Regione Piemonte in collaborazione con il Cnos-Fap: il corso per assistente alla persona di 200 ore, rivolto a disoccupati, permette di ottenere una qualifica che consente di entrare nel mondo del lavoro.
L’associazione ha anche attivato uno sportello per la famiglia con una mediatrice culturale che si propone di supportare le famiglie nelle pratiche burocratiche di tipo informatico del mondo della scuola e spiegare le opportunità che offre il comune e che dà sostegno nelle diverse pratiche e servizi.
L’obiettivo comune di tutte queste attività è quello di evitare che le persone restino emarginate e che tutti abbiano le stesse possibilità. Per questo è in partenza un corso di formazione di italiano per stranieri in collaborazione con il Cpia, la conoscenza della lingua, infatti, è il punto di partenza per stare bene in un paese straniero.
L’associazione accompagna le famiglie in tutti gli ambiti della vita quotidiana, i volontari sono a disposizione per tante cose: c’è un volontario che aiuta a comprendere i quiz per prendere la patente, altri che aiutano ad usare lo smartphone, altri ancora che sostengono nella comprensione della lingua italiana e infine, lo zoccolo duro del sodalizio, formato dai volontari che gestiscono i due doposcuola di Costigliole Saluzzo e Verzuolo.
Il grande lavoro dell’associazione è stato possibile anche grazie a una stretta collaborazione con la parrocchia Santa Maria Maddalena che ha messo a disposizione i locali di Casa Bues, dove si svolgono le tantissime attività del sodalizio.
Spiega Renato Chiapello, storico presidente, sognatore e instancabile volontario dell’associazione: «Le famiglie straniere hanno bisogno di essere accolte, di essere capite e accompagnate ma per arrivare alla vera integrazione è necessario dare gli strumenti per diventare autonomi, per poter lavorare. Nell’ultimo anno sono entrate in associazione due donne straniere, una indiana e l’altra brasiliana, una di loro è anche nel direttivo. Questo è un risultato straordinario che ci dà carica per continuare a lavorare affinché i nostri paesi diventino delle vere comunità».
Elisa Girardo
Per informazioni sull’associazione: visita il sito.
