{"id":11757,"date":"2025-11-04T11:11:04","date_gmt":"2025-11-04T10:11:04","guid":{"rendered":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/?p=11757"},"modified":"2025-11-06T11:36:53","modified_gmt":"2025-11-06T10:36:53","slug":"la-raccolta-fondi-per-gli-ets","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/la-raccolta-fondi-per-gli-ets\/","title":{"rendered":"IMPARARE A COMUNICARE CON AUTENTICITA&#8217; E COERENZA LA BUONA CAUSA"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row full_width=&#8221;stretch_row&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1701252933499{background-color: #c11f3f !important;}&#8221;][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;IMPARARE A COMUNICARE CON AUTENTICITA&#8217;<br \/>\nE COERENZA LA BUONA CAUSA&#8221; font_container=&#8221;tag:h1|text_align:center|color:%23ffffff&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221; css=&#8221;&#8221;][vc_empty_space height=&#8221;16px&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"color: #000000;\">La parola a<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row full_width=&#8221;stretch_row&#8221;][vc_column offset=&#8221;vc_col-lg-offset-2 vc_col-lg-8 vc_hidden-xs&#8221;][vc_custom_heading text=&#8221;\u201cLa chiave \u00e8 usare metodo e cuore\u201d&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|text_align:center|color:%23c11f3f&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221; css=&#8221;&#8221;][vc_empty_space height=&#8221;28px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row full_width=&#8221;stretch_row_content_no_spaces&#8221;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;11759&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row full_width=&#8221;stretch_row_content_no_spaces&#8221;][vc_column][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column offset=&#8221;vc_col-lg-offset-1 vc_col-lg-10&#8243;][vc_row_inner][vc_column_inner][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h5>CSVnet Piemonte ha proposto ai volontari il percorso formativo \u201c<strong>La raccolta fondi: linee guida, comunicazione della buona causa e crowdfunding\u201d<\/strong>. Si tratta di una fonte di entrate da sempre cruciale per gli Enti del Terzo Settore.<\/h5>\n<h5>Gli incontri si sono tenuti online:<br \/>\n16 settembre &#8211; Docente: Melissa Lonetti \u201cLe linee guida, gli aspetti amministrativi e fiscali, gli adempimenti e la rendicontazione separata delle raccolte fondi con esempi pratici\u201d<\/h5>\n<h5>23 settembre &#8211; Docente: Greta Orsenigo \u2013 Confinionline \u201cComprendere l\u2019importanza di comunicare con autenticit\u00e0 e coerenza la propria causa\u201d<\/h5>\n<h5>30 settembre &#8211; Docente: Greta Orsenigo \u2013 Confinionline \u201cFornire una panoramica sul funzionamento del crowdfunding\u201d.<\/h5>\n<p>[\/vc_column_text][vc_separator color=&#8221;custom&#8221; style=&#8221;dotted&#8221; border_width=&#8221;4&#8243; accent_color=&#8221;#c11f3f&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<em>Abbiamo posto alcune domande alla formatrice Greta Orsenigo su come insegnare agli ETS a comunicare in modo efficace per costruire relazioni di fiducia con i donatori e su come superare anche gli ostacoli.<\/em><\/p>\n<p><strong>Le associazioni possono imparare a comunicare con autenticit\u00e0 e coerenza la propria causa e a strutturare una narrazione efficace per coinvolgere sostenitori e donatori?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, assolutamente. Comunicare con autenticit\u00e0 e coerenza non \u00e8 un talento innato, ma una competenza che si pu\u00f2 sviluppare con metodo e consapevolezza. Le associazioni devono innanzitutto partire dal proprio \u201cperch\u00e9\u201d, cio\u00e8 dalla motivazione profonda che d\u00e0 senso alla loro esistenza, come suggerisce Simon Sinek con il suo Golden Circle. Quando un ente \u00e8 in grado di raccontare non solo cosa fa, ma perch\u00e9 lo fa, diventa credibile e ispirante. La narrazione deve essere coerente con i valori e le azioni quotidiane dell\u2019organizzazione: ci\u00f2 che si comunica deve corrispondere a ci\u00f2 che si vive. Una comunicazione autentica parla con un tono umano, diretto e trasparente, capace di emozionare senza manipolare. Strutturare una narrazione efficace significa dare centralit\u00e0 alle persone e all\u2019impatto reale delle attivit\u00e0, trasformando dati e progetti in storie di cambiamento. In questo modo, i donatori si sentono parte di una comunit\u00e0 e non semplici finanziatori e la comunicazione diventa uno strumento di relazione e fiducia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come costruire una relazione di fiducia con i donatori attraverso la trasparenza?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa fiducia nasce dalla coerenza tra ci\u00f2 che un\u2019organizzazione dichiara e ci\u00f2 che effettivamente realizza. La trasparenza \u00e8 quindi la base su cui costruire legami duraturi con i donatori. Essere trasparenti significa comunicare in modo chiaro chi siamo, cosa facciamo, perch\u00e9 raccogliamo fondi e come li utilizzeremo. \u00c8 importante evitare linguaggi tecnici o promesse vaghe, preferendo un linguaggio semplice e concreto. Dopo la raccolta, la restituzione \u00e8 fondamentale: bisogna mostrare come le donazioni si sono trasformate in risultati concreti, raccontando non solo i numeri ma anche le storie e i volti dei beneficiari. Ringraziare in modo personalizzato, aggiornare sui progressi dei progetti e rendicontare in modo puntuale rafforza la percezione di affidabilit\u00e0. La trasparenza non \u00e8 solo un obbligo, ma un gesto di rispetto verso chi sceglie di fidarsi. In questo senso, il <strong>donatore diventa partner di missione<\/strong>, partecipe del cambiamento che contribuisce a realizzare, e non un semplice soggetto esterno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come si pu\u00f2 costruire una storia coinvolgente, tra le tante che accadono nel mondo del volontariato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCostruire una storia coinvolgente richiede la capacit\u00e0 di scegliere e valorizzare un frammento autentico di vita tra le tante esperienze che il volontariato offre ogni giorno. La chiave \u00e8 <strong>individuare una vicenda che rappresenti bene i valori, la missione e l\u2019impatto dell\u2019associazione.<\/strong> Una buona storia segue una struttura chiara: protagonista \u2013 problema \u2013 soluzione \u2013 invito all\u2019azione. Il protagonista deve essere una persona reale o simbolica, capace di suscitare empatia; il problema va presentato con sensibilit\u00e0 ma senza pietismo; la soluzione mostra come l\u2019associazione interviene concretamente; infine, l\u2019invito all\u2019azione (Cta) apre la porta al coinvolgimento del pubblico. Le immagini e i video rafforzano l\u2019impatto emotivo, ma devono essere autentici e coerenti con la realt\u00e0. Lo storytelling efficace trasforma l\u2019ascoltatore in parte della storia stessa: chi legge o guarda deve percepire che, con la propria donazione o partecipazione, pu\u00f2 contribuire a un cambiamento reale. \u00c8 cos\u00ec che una storia diventa leva di ispirazione e fiducia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 importante anche monitorare le campagne di raccolta fondi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, il monitoraggio \u00e8 una fase cruciale di ogni campagna di raccolta fondi. Senza misurare l\u2019andamento delle proprie azioni, un\u2019organizzazione non pu\u00f2 sapere cosa funziona, cosa migliorare e come ottimizzare le risorse. Monitorare significa osservare in tempo reale i dati relativi alle donazioni (importi, numero di sostenitori, canali pi\u00f9 efficaci) e analizzare i comportamenti del pubblico. Questa analisi consente di adattare la comunicazione, rilanciare con nuovi contenuti o definire mini-obiettivi intermedi per mantenere alta la motivazione. Il monitoraggio serve anche a garantire trasparenza verso i donatori, mostrando i progressi raggiunti e gli impatti concreti. Inoltre, una campagna non termina con la raccolta: la fase di follow-up \u2014 fatta di ringraziamenti, aggiornamenti e rendicontazioni \u2014 consolida la relazione con i donatori e prepara il terreno per il futuro. In sintesi, monitorare significa trasformare la raccolta fondi da semplice azione tattica a processo strategico e relazionale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli ostacoli maggiori per un Ente del Terzo Settore secondo Lei, soprattutto se di piccole dimensioni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGli ostacoli principali per gli Enti del Terzo Settore, in particolare quelli di piccole dimensioni, riguardano la mancanza di risorse, competenze e tempo. Spesso le realt\u00e0 pi\u00f9 piccole si reggono sul volontariato e faticano a dedicare energie alla pianificazione strategica o alla comunicazione professionale.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 inoltre una scarsa cultura del dono continuativo in Italia, che rende difficile stabilizzare le entrate. Un altro limite \u00e8 la difficolt\u00e0 nel raccontarsi: molte associazioni compiono azioni di grande valore, ma non sanno tradurle in narrazioni capaci di emozionare e attrarre sostenitori. A questo si aggiunge la diffidenza dei cittadini dovuta a una percezione di poca trasparenza del settore. Tuttavia, proprio le piccole organizzazioni hanno un punto di forza: l<strong>a vicinanza al territorio e alle persone<\/strong>. Coltivando autenticit\u00e0, trasparenza e relazioni dirette con la comunit\u00e0, anche un piccolo ente pu\u00f2 costruire fiducia, trovare alleati e crescere in modo sostenibile. La chiave \u00e8 imparare a comunicare con metodo e cuore\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Giorgia Barile<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][\/vc_row][vc_row full_width=&#8221;stretch_row_content_no_spaces&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;11760&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Greta Orsenigo<\/strong> \u00e8 fundraiser, consulente e formatrice orientata all\u2019impatto sociale. Collabora con Confini Oline in qualit\u00e0 di consulente e formatrice. In Metadonors guida l\u2019Impact Partnership Development, creando alleanze tra imprese e Terzo Settore per trasformare obiettivi Esg in risultati misurabili. Come freelance affianca organizzazioni non profit su strategia, campagne e gestione dei sistemi donatori, portando metodo e visione. Ha collaborato su corporate fundraising e posizionamento ESG, costruendo percorsi di valore condiviso con partner aziendali. \u00c8 stata promotrice del dono, coordinando progetti, relazioni con i donatori ed eventi di raccolta fondi. Ha curato pianificazione e coordinamento in realt\u00e0 associative e fondazioni, occupandosi di sviluppo, comunicazione e coinvolgimento della community.\u00a0 La sua formazione unisce promozione del dono, Csr, economia civile e finanza etica. Crede nella collaborazione tra settori come infrastruttura di fiducia capace di generare impatto concreto e duraturo.<\/em><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;intervista a Greta Orsenigo formatrice sul tema della raccolta fondi<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11760,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14,18,3],"tags":[],"class_list":["post-11757","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-al-formatore","category-in-evidenza","category-la-parola-a","category-14","category-18","category-3","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11757","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11757"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11757\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11776,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11757\/revisions\/11776"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11760"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11757"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11757"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11757"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}