{"id":11945,"date":"2026-01-29T08:56:08","date_gmt":"2026-01-29T07:56:08","guid":{"rendered":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/?p=11945"},"modified":"2026-02-02T08:31:08","modified_gmt":"2026-02-02T07:31:08","slug":"il-paese-compie-50-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/il-paese-compie-50-anni\/","title":{"rendered":"\u201cil paese\u201d compie 50 anni"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row full_width=&#8221;stretch_row&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1701252641639{background-color: #88ac28 !important;}&#8221;][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;\u201cil paese\u201d compie 50 anni&#8221; font_container=&#8221;tag:h1|text_align:center|color:%23ffffff&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221; css=&#8221;&#8221;][vc_empty_space height=&#8221;16px&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Progetti, racconti e testimonianze<\/em><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row full_width=&#8221;stretch_row&#8221;][vc_column offset=&#8221;vc_col-lg-offset-2 vc_col-lg-8 vc_hidden-xs&#8221;][vc_custom_heading text=&#8221;\u201cUn giornale per creare una comunit\u00e0 fondata su relazioni sociali, solidariet\u00e0 e memoria storica condivisa\u201d&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|text_align:center|color:%2388ac28&#8243; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221; css=&#8221;&#8221;][vc_empty_space height=&#8221;28px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;11946&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]6 aprile 2016, parte dei 25 membri della Redazione intercomunale de \u201dil paese\u201d nel castello Alfieri di Magliano alla fine della presentazione del 10\u00b0 volume delle ristampe triennali de \u201cil paese\u201d, con Prefazione di Aldo Cazzullo. L\u2019evento fu anche occasione di celebrazione del quarantennale del giornale.<br \/>\nDa sinistra, seduti: Giuliana Borsa, Anna Corino, Carla Bonino; in piedi: Marida Astegiano, Silvia Rivata, Bruna Penna, Maria Rosa Locorvo, Carola Cantamessa, Sandro Dezolt, il coordinatore redazionale Cesare Giudice, Tiziano Gaia, Mauro Aimassi, Carla Molino, Elio Allerino, Franco Artusio.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column offset=&#8221;vc_col-lg-offset-1 vc_col-lg-10&#8243;][vc_empty_space][vc_row_inner][vc_column_inner][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h5><strong><em>Quest\u2019anno il giornale locale \u201cil paese\u201d compie 50 anni: mezzo secolo di redazione totalmente volontaria, tramite l\u2019omonima associazione di volontariato, che d\u00e0 voce e informa il territorio dei\u00a0<\/em><\/strong><strong><em>sette comuni della sinistra Tanaro roerina (Castagnito, Castellinaldo, Govone, Guarene, Magliano Alfieri, Priocca, Vezza)\u00a0 <\/em><\/strong><strong><em>e le sue variegate anime. Tra queste trova spazio anche quella della solidariet\u00e0.<\/em><\/strong><\/h5>\n<p>[\/vc_column_text][vc_separator color=&#8221;custom&#8221; style=&#8221;dotted&#8221; border_width=&#8221;4&#8243; accent_color=&#8221;#88ac28&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]Il primo numero de \u201cil paese\u201d usc\u00ec domenica 8 febbraio 1976: 300 copie di sole quattro pagine in bianco e nero, distribuite gratuitamente per promuovere l\u2019abbonamento, all\u2019uscita dalle Messe delle tre chiese di Magliano Alfieri, unico comune inizialmente coinvolto. Il giornale fu emanazione della neonata pro loco.<\/p>\n<p>Il \u201clancio\u201d ebbe successo al di l\u00e0 di ogni aspettativa: al termine di quella giornata gi\u00e0 circa 100 maglianesi avevano versato la quota minima richiesta per ricevere quattro numeri annui del giornale, quota che ammontava a ben\u20261000 lire per coprire le sole spese tipografiche, poich\u00e9 il lavoro redazionale era, allora come oggi, integralmente volontario e non vi erano ancora spese postali, essendo \u201cil paese\u201d per i primi 10 anni di vita distribuito personalmente dai redattori.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 curioso ricordare che per stampare quelle 300 copie del peso di quattro chili, furono necessari ben 79 chili di piombo poich\u00e9 la composizione tipografica era ancora effettuata mediante caratteri di piombo, su cui passava poi il rullo inchiostrato che trasmetteva la stampata ai fogli di carta. Oggi invece il giornale viene impaginato sul computer e inciso direttamente sulla lastra che lo stampa\u00bb ha detto Cesare Giudice il presidente dell\u2019associazione Il Paese ODV, sodalizio costituito il 20 aprile 1983, poi iscritto al Registro regionale delle Organizzazioni di Volontariato e ora iscritto al Runts.<\/p>\n<p>50 anni fa iniziavano a nascere anche nel Roero nuove associazioni di volontari, in genere sotto forma di pro loco, societ\u00e0 sportive, biblioteche civiche o anche di Gruppi spontanei, per rispondere ai nuovi bisogni e dunque per rilanciare anche in senso culturale le feste patronali, per costruire campi sportivi, per interessarsi dei problemi locali ed ambientali, per tutelare il patrimonio storico, artistico ed etnografico, per riscoprire la storia dei paesi e la cultura popolare con le sue tradizioni, in alternativa alla massificazione culturale in atto. \u00abAntonio Adriano e il gruppo spontaneo maglianese in quegli anni documentavano gli ultimi bagliori della morente civilt\u00e0 contadina e riscoprivano e riproponevano sul campo l\u2019antica tradizione popolare del \u201c<em>Cant\u00e8 j\u2019euv<\/em>\u201d, oggi considerata importante parte del patrimonio culturale immateriale di Roero e Langa.<br \/>\nNel Roero, negli anni \u201970-\u201980, nascevano anche alcuni giornali \u201c<em>di paese<\/em>\u201d, quasi tutti gi\u00e0 scomparsi: la loro storia (e la nostra) \u00e8 stata ben raccontata da Giorgio Enrico Cavallo sul numero uscito nel 2016 della pregevole rivista storica annuale \u201c<em>Roero Terra Ritrovata<\/em>\u201d, con la quale collaboriamo\u00bb spiega Giudice.<\/p>\n<p>Nonostante la crisi dell\u2019editoria, in ambito commerciale s\u2019intende e la fatica per la carta stampata in generale, il giornale realizzato integralmente da volontari resiste al tempo grazie sicuramente alla loro costanza.<\/p>\n<p>Cinquanta anni e 308 numeri dopo quell\u20198 febbraio 1976, l\u2019attuale bimestrale di 1900 copie di 16 pagine a colori viene pubblicato dall\u2019ODV e inviato a circa il 40% delle 4000 famiglie di sette comuni della sinistra &#8211; Tanaro roerina (Castagnito, Castellinaldo, Govone, Guarene, Magliano Alfieri, Priocca, Vezza), i quali contano complessivamente circa 15.000 residenti, e a vari emigrati dai sette comuni ad Alba, Torino. Altre 250 copie circa vengono inoltre inviate in omaggio ai sindaci, alle biblioteche civiche e alle associazioni del Roero e dell\u2019adiacente destra &#8211; Tanaro delle Langhe, ad Enti pubblici, media e personalit\u00e0 varie del mondo politico e culturale della provincia.<\/p>\n<p>Nato negli anni Settanta con l\u2019obiettivo di favorire la crescita culturale, civile e democratica della popolazione, nel tempo ha affiancato a questa missione originaria nuove finalit\u00e0. Sicuramente una \u00e8 quella di promuovere una visione intercomunale e di rafforzare un\u2019identit\u00e0 condivisa del Roero tra cittadini e amministratori proprio attraverso l\u2019informazione, come collante informativo. Il simbolo del Roero (la ruota di carro con otto raggi) fu inserito nel logo della sua testata gi\u00e0 nel 1983<strong>, <\/strong>in raccordo con i periodici roerini \u201c<em>La chiacchiera<\/em>\u201d di Corneliano e \u201c<em>Il perno\u201d<\/em> di Sommariva perno che lo introdussero nella loro testata.<\/p>\n<p>Un secondo obiettivo \u00e8 contrastare il rischio che l\u2019eccessiva urbanizzazione trasformi i paesi della sinistra Tanaro in anonimi \u201cnon luoghi\u201d e far s\u00ec che restino vere comunit\u00e0, fondate su relazioni sociali, solidariet\u00e0 e memoria storica condivisa.<\/p>\n<p>Un\u2019ulteriore finalit\u00e0 \u00e8 accrescere la consapevolezza sulle gravi problematiche ambientali e climatiche sia locali che globali. Il bimestrale rappresenta inoltre un legame con la terra d\u2019origine per chi \u00e8 emigrato dai sette comuni.<\/p>\n<p>Sul piano politico, il riferimento resta esclusivamente ai valori democratici, sociali e di libert\u00e0 della Costituzione. Nel direttivo e nella redazione collaborano persone di diversa fede e opinione politica, unite da questi principi comuni.<\/p>\n<p>\u00abRingraziamo l\u2019amica braidese Grazia Novellini, militante ambientalista di \u201cItalia Nostra\u201d, giornalista e a lungo responsabile editoriale di Slow food, per avere, fin dal 1976, accettato gratuitamente di depositare il suo nome in Tribunale, fungendo cio\u00e8 da \u201cDirettrice responsabile\u201d de \u201cil paese\u201d.<\/p>\n<p>Ringraziamo infine tutti i lettori che ci hanno accompagnato e sostenuto in questo lungo viaggio e che hanno ancora voglia di camminare con noi, nonch\u00e9 i collaboratori del passato e gli attuali circa 40 redattori, collaboratori e collettori delle quote sociali (unica fonte di finanziamento) per il loro lavoro volontario\u00bb commenta il presidente Cesare Giudice.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Giorgia Barile<\/em><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][\/vc_row][vc_row full_width=&#8221;stretch_row_content_no_spaces&#8221;][vc_column][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;11947&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia di un giornale locale che \u00e8 anche la storia di un gruppo di redattori volontari che collaborano per creare comunit\u00e0 su un territorio intercomunale. <\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11946,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18,4],"tags":[],"class_list":["post-11945","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-progetti-racconti-e-testimonianze","category-18","category-4","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11945","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11945"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11945\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11962,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11945\/revisions\/11962"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11946"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11945"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11945"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11945"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}