{"id":12027,"date":"2026-02-26T09:21:30","date_gmt":"2026-02-26T08:21:30","guid":{"rendered":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/?p=12027"},"modified":"2026-02-26T09:21:58","modified_gmt":"2026-02-26T08:21:58","slug":"il-sogno-di-realizzare-un-dispensario-che-puo-salvare-vite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/il-sogno-di-realizzare-un-dispensario-che-puo-salvare-vite\/","title":{"rendered":"Il sogno di realizzare un dispensario che pu\u00f2 salvare vite"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row full_width=&#8221;stretch_row&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1701252641639{background-color: #88ac28 !important;}&#8221;][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;Il sogno di realizzare un<br \/>\ndispensario che pu\u00f2 salvare vite&#8221; font_container=&#8221;tag:h1|text_align:center|color:%23ffffff&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221; css=&#8221;&#8221;][vc_empty_space height=&#8221;16px&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Progetti, racconti e testimonianze<\/em><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row full_width=&#8221;stretch_row&#8221;][vc_column offset=&#8221;vc_col-lg-offset-2 vc_col-lg-8 vc_hidden-xs&#8221;][vc_custom_heading text=&#8221;\u201cI pi\u00f9 vulnerabili sono i bambini\u201d&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|text_align:center|color:%2388ac28&#8243; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221; css=&#8221;&#8221;][vc_empty_space height=&#8221;28px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;12029&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column offset=&#8221;vc_col-lg-offset-1 vc_col-lg-10&#8243;][vc_empty_space][vc_row_inner][vc_column_inner][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h5><strong>350 ragazzi grazie a Insieme per l\u2019India ODV possono frequentare la scuola e avere un futuro migliore.<\/strong><\/h5>\n<h5><strong>I volontari hanno contribuito a cambiare la loro vita e quella delle loro famiglie. Ora il sogno di realizzare un dispensario che pu\u00f2 salvare vite.\u00a0<\/strong><\/h5>\n<h5><\/h5>\n<p>[\/vc_column_text][vc_separator color=&#8221;custom&#8221; style=&#8221;dotted&#8221; border_width=&#8221;4&#8243; accent_color=&#8221;#88ac28&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>I volontari hanno contribuito a cambiare la loro vita e quella delle loro famiglie. Ora il sogno di realizzare un dispensario che pu\u00f2 salvare vite<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Associazione \u201cInsieme per l\u2019India\u00a0 ODV\u201d nasce nel 2009 per ricordare Rupert\u00a0 Chierotti, un ragazzo di origine indiana, residente a S. Lorenzo di Fossano, morto a 17 anni nel 2004 in un incidente stradale. I genitori adottivi, con alcuni loro amici, hanno deciso di ricordarlo attraverso il sostegno a progetti di sviluppo e di miglioramento delle condizioni di vita nei paesi poveri, in particolare in India e in Tanzania.<\/p>\n<p>Il grande traguardo dei volontari oggi: attualmente attraverso il sostegno a distanza circa 350\u00a0 ragazzi e ragazze a Bangalore e Mangalore (Stato del Karnataka- India), e a Kifaru ( Tanzania) possono frequentare la scuola e crescere con la speranza di un futuro migliore, negli anni centinaia di ragazzi hanno visto cambiare la loro vita e quella delle loro famiglie.<\/p>\n<p>Nel corrente anno scolastico, iniziato a gennaio, 199 bambini usufruiscono della possibilit\u00e0 di istruzione.<\/p>\n<p>Terminata la settima classe, i ragazzi possono frequentare le scuole secondarie, alcuni dei ragazzi passati nella Rupert Home negli scorsi anni, stanno frequentando scuole prestigiose a Dar Es Salaam o Dodoma con ottimi profitti, altri seguono corsi professionali, a tutti viene data una possibilit\u00e0 di migliorare la loro vita.<\/p>\n<p>Insieme per l\u2019India sostiene il budget per il funzionamento del Campus: vitto, corredo scolastico, stipendio insegnanti, \u00a0che nel 2026 ammonta a circa 60 mila euro.<\/p>\n<p>\u00abTale cifra molto importante per una piccola associazione- spiegano i volontari &#8211; viene accumulata attraverso le donazioni da privati, le due raccolte fondi di Natale e Pasqua, il 5 per mille\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La collaborazione con diocesi e missionari<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019associazione dal 2018 collabora con i missionari della Diocesi di Mangalore\u00a0 (India), che operano Fidei Donum\u00a0 a Kifaru (Regione del Kilimanjaro-Tanzania)<\/p>\n<p>\u00abLa situazione nella zona \u00e8 drammatica \u2013 raccontano i volontari &#8211; la popolazione dei villaggi vive in capanne di fango, sopravvive con un\u2019alimentazione scarsa, manca di qualunque tipo di infrastruttura, non esiste la luce e l\u2019accesso all\u2019acqua \u00e8 estremamente difficoltoso.<\/p>\n<p>In una situazione tanto precaria i bambini sono lasciati a s\u00e8 stessi, spesso in situazione di grave malnutrizione, privi di ogni istruzione.<\/p>\n<p>In questi anni \u00e8 stato realizzato da Insieme per l\u2019India il Rupert Campus, che comprende due dormitori, un refettorio, una cucina, una stalla e aule scolastiche.<\/p>\n<p>Dapprima i bambini raccolti nei villaggi con situazioni gravissime di disagio, abbandono e malnutrizione, la maggior parte orfani, o spesso accuditi da un solo genitore o da un nonno, risiedevano nel Campus e frequentavano la scuola governativa\u00bb.<\/p>\n<p>Dal 2025 \u00e8 partita la \u201cSt Kizito-Rupert Primary School\u201d nel campus stesso, i bambini seguiti full-time negli studi e nelle varie attivit\u00e0 ludico-formative da un team molto valido di insegnanti ed educatori possono nutrirsi adeguatamente e crescere in modo sereno, dimenticando le sofferenze dei loro primi anni di vita.<\/p>\n<p>Proseguono dall\u2019associazione: \u00abAbbiamo a cuore, in particolare, la situazione delle ragazze che, nei villaggi, sono discriminate, perch\u00e9 a loro viene data meno importanza e il tasso di abbandono scolastico tra di loro \u00e8 molto elevato per ragioni come il matrimonio precoce, la gravidanza prematrimoniale o l\u2019accudimento di fratellini pi\u00f9 piccoli,\u2026 In particolare delle ragazze orfane, semiorfane\u00a0 o molto povere nessuno si prende cura, frequentano a volte le prime classi della scuola del villaggio, spesso senza neanche imparare a leggere e scrivere, finch\u00e8 non sono abbastanza grandi per andare a cercare l\u2019acqua o a lavorare nei campi o accudire i greggi di capre\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un nuovo pozzo<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2025 Insieme per l\u2019India \u00e8 riuscita a raccogliere i fondi per la realizzazione di un pozzo nel Rupert Campus, dato che l\u2019attuale, realizzato nel 2012, non fornisce acqua sufficiente e per di pi\u00f9 salata, per la presenza di minerali nelle falde. I lavori partiranno in questi giorni e saranno conclusi entro marzo.<\/p>\n<p><strong>Il sogno<\/strong><\/p>\n<p>Un sogno per il 2026: la realizzazione di un dispensario.<\/p>\n<p>L\u2019idea di realizzare un dispensario a Kifaru, di cui potranno usufruire anche i villaggi circostanti, nasce dalla consapevolezza che in zona non sono presenti strutture sanitarie e troppo spesso si assiste a morti assurde, che si potrebbero benissimo evitare con un semplice intervento ambulatoriale o la somministrazione di qualche medicinale.<\/p>\n<p>Come in tutte le Regioni dell\u2019Africa sub-sahariana, nei villaggi della zona le malattie tropicali come malaria, diarrea, tubercolosi, parassitosi e alcune epidemie come la meningite e l\u2019infezione da Hiv decimano la popolazione.<\/p>\n<p>In tutto questo, i pi\u00f9 vulnerabili sono i bambini, in gran parte malnutriti e denutriti, la cui conseguenza spesso \u00e8 un ritardo sia nella crescita fisica che nello sviluppo mentale. Sono molte le donne in gravidanza che, senza alcun tipo di controllo, perdono la vita per complicanze.<\/p>\n<p>L\u2019ospedale pi\u00f9 vicino relativamente ben attrezzato per la presa in carico dei pazienti gravi \u00e8 a pi\u00f9 di due ore di viaggio in macchina, una distanza enorme in queste condizioni; quasi mai si arriva, proprio per la mancanza di mezzi di trasporto; inoltre non ci sono le possibilit\u00e0 economiche per pagare le cure mediche.<\/p>\n<p>Gli stessi bambini nel Rupert Campus si trovano spesso in necessit\u00e0 di cure mediche, nessun controllo viene loro effettuato perch\u00e9 troppo gravoso sia logisticamente che economicamente.<\/p>\n<p>\u00abIl nostro sogno \u00e8 trasformare questa situazione attraverso la creazione di un dispensario medico e renderlo in grado di portare un primo soccorso efficace alla popolazione sia di Kifaru sia dei villaggi vicini, oltre che ai ragazzi del campus.<\/p>\n<p>Il dispensario, oltre il suo ruolo primario, avr\u00e0 anche il compito di dare un\u2019educazione sanitaria a tutti coloro che lo frequentano ed alcune informazioni supplementari per quanto riguarda un modo semplice di evitare alcune malattie.<\/p>\n<p>Avendo a disposizione una struttura medica, si potr\u00e0 iniziare una collaborazione di personale medico italiano, per realizzare periodi di volontariato sul posto al servizio della popolazione locale.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 per ora un sogno, stiamo cercando donatori, abbiamo predisposto il progetto, sicuramente non sar\u00e0 facile ma siamo fortemente motivati\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le difficolt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe nostre difficolt\u00e0 \u2013 concludono i volontari \u2013 non sono poche. I nostri progetti, essendo a carattere internazionale, non sono presi in considerazione dalle fondazioni che sostengono le attivit\u00e0 sul territorio; con la Diocesi non ci pu\u00f2 essere collaborazione poich\u00e9 non ci sono missionari della nostra zona. Ci piacerebbe collaborare con associazioni che operano nello stesso paese, ma per ora non siamo riusciti\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Debora Sattamino<\/em><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Insieme per l&#8217;India ODV racconta i suoi progetti<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":12028,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18,4],"tags":[],"class_list":["post-12027","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-progetti-racconti-e-testimonianze","category-18","category-4","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12027","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12027"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12027\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12031,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12027\/revisions\/12031"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12028"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/csvcuneo.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}